Mammografo
Sistema di mammografia
LORAD M-IV DUAL LINEAR
• Modo di acquisizione in
automatico e in manuale
• Collimazione automatica
• Sistema modulare aggiornabile
a modello digitale
Tomografo Computerizzato
T.C. Tomografo Computerizzato Somaton Spirit
• Acquisizione simultanea di due strati per ogni rotazione completa
• Riduzione della dose di emissione del 66% attraverso la tecnologia care-dose
• Applicazioni cliniche BD
• Tempo di ricostruzione 1 strato/secondo-spessore di strato da 1.0 a 10 mm

La Tomografia Ottica a Radiazione coerente (OCT)
L’OCT è una tecnica recente di diagnosi
per immagini che permette l’analisi delle
strutture retiniche mediane sezioni tomografiche
ad alta risoluzione della retina.
Mentre la fluorangiografia e
l’angiografia con verde di indocianina
permettono di visualizzare i vasi della
corioretina, l’OCT permette di visualizzare
le sezioni della corioretina. Permette
la diagnosi e il follow-up di
numerose affezioni retiniche.
Non vi è bisogno di sonda a contatto con le strutture dell’occhio ma, utilizzando
un raggio luminoso, si evita il contatto con il bulbo.
Ogni sezione ottica è ottenuta in una frazione di secondo con l’OCT. Una mappa
retinica è ottenuta in pochi secondi con l’OCT. La mappa retinica permette di visualizzare
graficamente le lesioni al polo posteriore; l’OCT permette di eseguirla in
30 secondi e consente di fare una diagnosi e di decidere se intervenire chirurgicamente
o con il laser.
Consente inoltre di:
• seguire l’evoluzione della malattia;
• quantificare le lesioni;
• eseguire studi farmacologici.
La sua utilità è stata dimostrata nell’analisi delle strutture retiniche in varie patologie:
• fori e pseudofori maculari;
• lesioni dell’interfaccia vitreoretinica;
• trazioni vitreoretiniche;
• membrane epiretiniche;
• edemi maculari di varie origini;
• distacchi sierosi ed emorragici della retina e dell’epitelio pigmentato;
• degenerazioni maculari senili e giovanili;
• retinopatia diabetica;
• epiteliopatie acute e croniche;
• neovascolarizzazioni sottoretiniche;
• neovascolarizzazioni intraretiniche e preretiniche;
• atrofia retinica;
• glaucoma e sua evoluzione.

Dialisi
Centro Dialisi
Terapie disponibili presso il centro dialisi
• Bicarbonato dialisi convenzionale
• Emodiafiltrazione
• Biofiltrazione senza acetato (AFB)
• Biofiltrazione senza acetato, con personalizzazione
del profilo di potassio (AFBK)
A ciascuna di queste terapie possono essere integrati
l’uso del controllo automatico del volume
ematico e/o il controllo dell’efficienza dialitica.
Con l’apertura del nuovo centro dialisi, l’Ospedale
Privato Accreditato Villa Chiara amplia ulteriormente
la sua offerta di prestazioni sanitarie accreditate
al Sistema Sanitario Nazionale.
Il centro dialisi, che gode di una posizione privilegiata
nel verde delle prime colline Bolognesi (in
prossimità del Santuario della Madonna di S.
Luca), è dotato di 12 postazioni e di due ampi e
confortevoli spogliatoi. 8 posti auto, situati di
fronte all’ingresso del centro stesso, sono dedicati
ai pazienti e ai loro accompagnatori.
Il Centro dialisi di Villa Chiara si avvale di tecniche
terapeutiche in grado di rispondere alle diverse esigenze
individuali, secondo standard di eccellenza.
L’ampia gamma di terapie dialitiche effettuate
comprende sia terapie convenzionali sia terapie
quali la biofiltrazione senza acetato e l’emodiafiltrazione,
mirate a pazienti particolarmente critici.
La possibilità di integrare ciascuna terapia con sistemi
di controllo automatico dei principali parametri
emodinamici o con sistemi di rimozione
lenta di determinati elettroliti, permette di estendere
le opzioni terapeutiche e di adeguarle alle necessità
specifiche di ciascun paziente.
L’efficienza del trattamento dialitico è puntualmente
verificato, ad ogni sessione, da apposite apparecchiature
presenti nel centro. L’impianto-di
ultima generazione-per il trattamento dell’acqua
necessaria alla preparazione del bagno dialisi prevede
la doppia osmosi e un’unità di accumulo e di
riserva, a garanzia di una continuità costante nell’erogazione
della terapia.
Le attività di diagnosi, cura ed assistenza medica
sono affidate all’équipe medica dell’Azienda Ospedaliera
Universitaria S. Orsola-Malpighi di Bologna,
sulla base della convenzione stipulata fra
quest’ultima e la Casa di cura.
La stessa équipe medica assicura, inoltre:
• l’inserimento dei pazienti, selezionati sulla base
dei criteri clinici e logistici già in uso nei Centri di
Assistenza limitata (CAL) dell’Azienda USL;
• l’individuazione della tipologia di trattamento;
• l’aggiornamento e la formazione continua del
personale che opera nei CAL, nel rispetto dei
tempi, delle sedi e dei contenuti definiti dalla
Commissione Interaziendale della Dialisi.

Blocco operatorio
La zona delle sale operatorie è caratterizzata da un sistema completamente prefabbricato autoportante. I pannelli sono realizzati in acciaio verniciato, che vengono appositamente concepiti per poter contenere gli arredi e le tecnologie di sala.
L’elemento maggiormente caratterizzante delle Sale Operatorie, è un sistema esclusivo, tecnologicamente avanzato, in grado di controllare l’aero-biocontaminazione.
Tale sistema coniuga esigenze d’alta asetticità del campo operatorio, funzionalità, riduzione dei costi di gestione e semplificazione progettuale e realizzativa.
Tutto ciò si traduce nella creazione di un nucleo asettico all’interno della Sala Operatoria, totalmente coperto da un flusso laminare verticale di aria sterile, a bassissima velocità e perdita di carico, guidato da un confinamento perimetrale di vetro che consente di garantire una barriera di aria sterile tra il nucleo stesso ed il resto della sala.
Questo sistema, inoltre, utilizza un modulo di ventilazione di supporto, controllato da microprocessori, estremamente silenzioso, in grado di garantire un elevatissimo numero di ricambi all’interno del nucleo operatorio.
Nell’ottica di frapporre il minor numero possibile di oggetti tra il soffitto diffusore ed il campo operatorio, anche la lampada scialitica ha subito una radicale trasformazione: è stata infatti creata una lampada multifaro, di superficie ridotta e un altissima permeabilità all’aria.
I pensili, anch’essi barriera ostruente al flusso laminare, sono stati sostituiti da un portico tecnico esterno al nucleo asettico, che oltre ad ospitare tutte le utenze elettriche e gas medicali, è in grado di sorreggere su appositi sostegni attrezzature quali: elettrobisturi, monitors, pompe per infusione, microscopi, ecc.
Nella zona circostante al nucleo asettico, dove vengono comunque garantiti sufficienti ricambi d’aria sterile, trova posto il personale di sala non sterile, le apparecchiature non a diretto contatto con il paziente, l’anestesista e l’apparecchio d’anestesia.
Tutto ciò consente di ridurre al minimo l’incidenza delle turbolenze sul campo operatorio eliminando quasi completamente il rischio d’infezioni intraoperatorie.